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KING OF THE ISLAND

>> lunedì 2 agosto 2010

5 SETTEMBRE 2010
Isola di Bergeggi...chi sarà proclamato "king of the island"



Ambiente:
L'isola, che fa parte della riserva naturale di Bergeggi, ha una costa rocciosa medio-alta, che si erge sul mare fino a 53 metri di altezza, il suo perimetro è di circa 650 metri.
L'ambiente naturale include frammenti di macchia mediterranea. Sulle rocce bagnate dalle onde si trovano il finocchio di mare e la statice della riviera, oltre ad altre specie quali la campanula sabatia e l'euphorbia dendroides.
La zona marina circostante l'isola era stata inserita tra le aree per le quali sarebbe stato istituito un'area marina protetta, per via delle caratteristiche dei fondali.

Cenni storici e folklore:
L'isola presenta segni di insediamento umano, nella fattispecie di popolazioni liguri risalenti a epoca pre-romana. Sulla sommità vi è situata una torre di avvistamento a base circolare e i resti di una chiesa del IV secolo dedicata al santo di origine africana Eugenio.L'isolotto è stato infatti noto anche come "isola di sant'Eugenio". Nel corso dei secoli e, a seconda di chi abitava nei borghi vicini, è stato chiamato come "Isoletta di Liguria", "Isola di Spotorno", "Isola di Noli" e, nome che ha poi prevalso, "Isola di Bergeggi".Una leggenda, popolare tra gli abitanti del vicino comune di Noli, narra che l'isola stessa sia arrivata di fronte alla costa ligure "traghettando" su di sé i santi Eugenio e Vendemiale che fuggivano dalle persecuzioni dei vandali. Sant'Eugenio era il vescovo di Cartagine e rimase sull'isola fino alla sua morte mentre Vendemiale ripartì per la Corsica. Le spoglie di sant'Eugenio vennero traslate a Noli dove divenne il patrono della città. La leggenda vuole che alcuni anni dopo le spoglie del santo sarebbero ritornate da sole sull'isola. Nel 992 il vescovo di Savona fece costruire sull'isola un monastero, sempre in onore del santo, che fu donato ai monaci di Lerino, perché ne custodissero i resti mortali. Il rudere di questo monastero è tutt'ora visibile. Nel 1162 durante il suo esilio francese, Papa Alessandro III visitò l'isola e celebrò la solenne messa di Pasqua nella piccola abbazia. Le spoglie di sant'Eugenio rimasero sull'isola fino al 1252, anno in cui vennero traslate definitivamente a Noli e custodite nella chiesa di san Paragorio. Ogni anno, il 12 luglio in occasione della ricorrenza di Sant'Eugenio, una processione di barche parte da Noli ed approda sull'isola portando le spoglie del santo. Durante il mrdioevo, un'altra torre di avvistamento (a base quadrata) venne costruita sui resti di quella romana. Nel corso dei secoli l'isola ha avuto diversi proprietari tra cui, nei primi anni del XX secolo, l'avvocato Alessandro Millelire Albini, industriale e consigliere di amministrazione della Ansaldo. In tempi più recenti sull'isola è stata costruita una villa privata che però giace in stato di abbandono. Sulla punta occidentale è stata posta una statua in metallo che rappresenta una figura umana che, seduta, suona uno strumento a fiato. La statua è nota con il nome di pifferaio. Secondo alcuni la statua rappresenta un pastore che richiama una capretta che si trova sui giardini del promontorio prospiciente all'isola nella frazione di Torre del mare. In questi giardini è effettivamente presente una piccola statua, anch'essa metallica, di una capretta.


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